Al PalaMacchia di Livorno, prima dell’inizio di Don Bosco e Pino Dragons Firenze, sfida di serie C Gold.

Violenza nel basket, campionato C gold. Gli ultras del Pino Dragons (Firenze) erano 12, sono arrivati tranquilli a Livorno, senza aver sentore di che cosa li aspettasse. Pochi minuti prima della palla a due hanno parcheggiato davanti al PalaMacchia e si sono trovati ad affrontare una spedizione punitiva.

Ecco il racconto del Presidente della squadra fiorentina: “In trenta, forse quaranta sono sbucati dal parcheggio di via Allende all’improvviso. Incappucciati, agitavano bastoni e cinture. Si sono avvicinati ai nostri tifosi, una dozzina, che erano arrivati con tre auto e avevano parcheggiato davanti al PalaMacchia. Li hanno accerchiati. I nostri sono scappati dopo aver consegnato bandiere, sciarpe e striscioni. Uno ha preso una bastonata in testa, per fortuna è stato colpito di striscio. Un altro fuggendo è cascato e si è fatto molto male. Davanti alla fuga dei nostri ragazzi, quegli squadristi hanno desistito, non li hanno inseguiti, si sono accontentati dei trofei che avevano conquistato e si sono dileguati nel nulla con i nostri striscioni. Quando ho saputo dell’episodio ho chiamato il 113 ma ormai non c’era più nessuno.”

L’identità degli aggressori è un mistero anche se qualcuno ha pensato subito al calcio: Dentro al palasport, durante la partita, parlando con alcuni livornesi ci è stato detto che potrebbero essere frequentatori della curva calcistica, ma non posso accusare nessuno poiché non ho prove. L’unica cosa che posso affermare è che si tratta di squadristi, che in 30-40, con i volti nascosti da cappucci e sciarpe, hanno accerchiato e aggredito una dozzina di ragazzi usando bastoni e cinture”.