Ultras, scontri prima di Barcellona – Inter, partita di Champions League.

La partita di Champions League Barcellona Inter, match terminato sul campo con il risultato di 2-0, è stato preceduto da durissimi scontri all’esterno dello stadio. Come raccontato da un testimone ultras dell’Inter al Il Fatto Quotidiano, un centinaio di Ultras dell’Inter (ma con loro anche una trentina di tifosi dei club Inter) ed una quindicina di ultras del Valencia gemellati con i nerazzurri, si sono scontrati circa 1 ora prima della partita.

Scontri Barcellona Inter – Il racconto di un presente

Da una parte i supporter nerazzurri, con ideologia politica di estrema destra, dall’altra, gli “Hooligans Barça” di ispirazione indipendentista. ” ha commentato il tifoso dell’Inter che poi ha continuato: “Compatti o non compatti stavamo facendo il corteo, eravamo circa una cinquantina della curva e una cinquantina degli Inter club. A un certo punto, da una strada stretta è partito un coro contro di noi e subito dopo ‘Barça Hooligans’. Abbiamo subito capito che ci saremmo dovuti scontrare, quando vai all’estero e ti capita cosi la guerriglia è ad un passo. Subito abbiamo sentito un paio di bomboni. E poi lancio di sassi, torce e bottiglie. Loro erano tantissimi, sicuramente più di cento. Sono partiti e noi abbiamo risposto subito. La polizia catalana ha iniziato a spaccare un po da una parte e un po’ dall’altra, hanno fermato subito un ragazzino degli Irriducibili e il figlio di Franco Caravita, il nostro capo ultras. Gli ultras del Valencia si sono staccati, erano una quindicina. Un gruppo di una quarantina di questi del Barça li hanno beccati e li hanno spaccati tutti, ma proprio spaccati, erano tipo due contro uno, 40 contro 15 più o meno. Gli scontri con la polizia sono andati avanti ancora per 40 minuti. Gente che prendeva i cartelli stradali, che spaccava macchine e specchietti… Il nostro obiettivo era portare via il figlio di Franco Caravita che era stato fermato e l’altro ragazzo.“.

Fonte: il fatto quotidiano