Sarri sbotta sul turnover: “Masturbazione mentale tutta italiana”

Maurizio Sarri e il turnover, un rapporto da sempre tormentato. In tanti, Aurelio De Laurentiis in testa, accusano il tecnico del Napoli di non sfruttare appieno la profondità della rosa a disposizione “spremendo” sempre gli stessi calciatori, i cosiddetti titolarissimi. Che Sarri si fidi di un ristretto numero di giocatori, evidentemente giudicati interpreti perfetti del suo credo calcistico, è cosa abbondantemente nota.

Napoli, Sarri spiega i motivi del mancato turnover

Dopo il pareggio casalingo con l’Inter, Sarri prova anche ad articolare il perché delle sue scelte: “Se fai il turnover e vinci sei un fenomeno, altrimenti hai sbagliato. Il Napoli ha sostituti all’altezza, ma per metterli in condizione di dare il loro apporto vanno inseriti gradualmente, un paio per volta. Se cambi sei calciatori ti snaturi, perdi identità e dai la colpa a loro se le cose non vanno bene”.

Ancora Sarri: “Il turnover è una masturbazione mentale tutta italiana. Il Manchester City gioca da otto partite consecutive con gli stessi giocatori. Il calo di Mertens può starci, è fisiologico perché ha fatto due mesi da fenomeno. La nostra condizione fisica e mentale è ottima”.