BUFFON s.v. meritava un epilogo diverso la sua gloriosa parentesi azzurra. L’ultimo dei colpevoli.

BARZAGLI 5,5 entra duro su Forsberg e si becca il giallo. Rischia grosso due volte nel giro di pochi minuti. Prima con un difettoso passaggio in verticale, poi con un braccio largo in area su cui Lahoz sorvola.

BONUCCI 6 già costretto alla mascherina per la frattura al setto nasale, è toccato duro al ginocchio da Augustinsson ma stringe i denti e resta in campo. Sbaglia qualche lancio di troppo, provvidenziale una sua chiusura di testa su una ripartenza svedese. Nel finale funge da attaccante aggiunto, ma è completamente inutile.

CHIELLINI 5,5 la solita ammonizione per il solito intervento in ritardo. Sparacchia palloni in area di rigore senza apparente motivo, bisognerebbe chiedersi perché tocchi a lui portare palla verso la metà campo avversaria e non ad un terzino naturale.

CANDREVA 5 punta l’uomo, non lo salta, perde il tempo e si fa contrarre i traversoni. Apprezzabile per impegno e applicazione, ma gli manca qualità nelle giocate. Alza troppo la mira su una ghiotta chance in area di rigore svedese. Dal 76′ BERNARDESCHI 5.5 non entra mai in partita.

PAROLO 5 guadagnerebbe subito un penalty con uno dei suoi inserimenti, ma l’arbitro inspiegabilmente sorvola. Si fa vedere con buona continuità, ma non è pulitissimo nel giropalla. Nella ripresa sfiora due volte il gol di testa. Resta ancora all’asciutto in Nazionale.

JORGINHO 6 già il fatto che cerchi e chiami a gran voce la palla anziché nascondersi è una grossa e piacevole novità. Verticalizza e velocizza il gioco, senza paura di sbagliare. Inventa dal nulla due palle gol clamorose mandando per due volte davanti al portiere Immobile che non ne approfitta. Cala nella ripresa, asfissiato dalla gabbia alzata dal ct svedese.

FLORENZI 5,5 fuori ruolo e troppo timido, un unico spunto degno di nota sul finire del primo tempo quando salta l’uomo ma è eccessivamente egoista e spara addosso ad Olsen anziché scaricare a rimorchio per qualche compagno. Meglio nella ripresa, sfiora il gol con un destro dal limite.

DARMIAN 5,5 rischia tantissimo con un tocco di mano in area azzurra non ravvisato dallo scadente fischietto spagnolo. Arriva sul fondo per il cross ma ciabatta malamente col sinistro che non è il suo piede. In avvio di ripresa prende una ginocchiata in area da Lustig: ci starebbe il rigore, inspiegabilmente l’arbitro ravvedere. Dal 63′ st EL SHARAAWY 6 l’unico a provarci ed a impegnare severamente Olsen.

GABBIADINI 4 la faccia di chi si ritrova catapultato in campo senza neanche sapere perché. Servirebbe una spalla forte per Immobile per disturbare i macchinosi centrali svedesi, invece staziona prettamente sulla trequarti. Impalpabile, inconsistente, inutile. Dal 63′ st BELOTTI 5 una sola conclusione verso la porta svedese senza neanche troppa convinzione.

IMMOBILE 4,5 spaesato e al solito isolato in avvio, poi capisce come sorprendere i due marcatori e va vicino al gol. Prima colpisce l’esterno della rete, poi sbatte su Olsen e trova Granqvist quasi sulla linea di porta a negargli la gioia del gol. Troppo poco

ALL. VENTURA 2 insiste sul 3-5-2 azzeccando la sola mossa Jorginho. Gabbiadini non ha passo e personalità per sorprendere in velocità la lenta difesa svedese. Sulle fasce non c’è la necessaria qualità per superare il dirimpettaio nell’uno contro uno. Cambi tardivi e sbagliati, tiene tre difensori contro una squadra che difendeva in undici a ridosso della propria area di rigore. L’emblema del fallimento.

ARBITRO SIG. LAHOZ 3 quattro rigori solari non concessi, una direzione di gara tendente al protagonismo. La sintesi più perfetta del concetto di disastro.