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Intervistato di recente ai microfoni dei colleghi della Gazzetta dello Sport, l’ex esterno dell’Inter, Gerogatos, parla del suo passato a Milano spiegando la tantissima malinconia che ai tempi lo spinge a lasciare il club italiano

“Se tempo fa’ avessi avuto la testa di oggi: non sarei mai andato via dall’Inter”

Ricorda chi ci restò più male?

«L’insperabile Vieri. Mi diceva: “Non ti stancare mai di fare cross, poi ci penso io”. Quando ero triste mi portava all’Hollywood con lui, mi faceva entrare nel privée: forte, uno dei più forti centravanti italiani».

Disse anche di aver conosciuto pochi che facevano piovere cross come lei. E da allora è piovuto molto meno, dalla fascia sinistra.

«Ma ora Spalletti è molto soddisfatto di Nagatomo, non credo?».

Ah, dunque segue ancora l’Inter…

«Seguo tutto il calcio in generale, come potrei non seguire la squadra che mi ha dato tanto negli anni passati.

Diceva, di Spalletti?

«Grande esperto della Serie A, e questo conta. Speriamo porti i nerazzurri a risultati ottimi».

E quando la scambiarono per Ronaldo se lo ricorda?

«Amichevole a Zurigo con il Grasshopper: segno dopo aver scartato tre avversari e lo speaker, confondendo le pelate, urla “Gol di Ronaldoooo il fenomeno”. E lui, dopo la partita: “Quel gol era talmente sensazionale che hanno pensato l’avessi fatto io”. Memorabile….

Anche questa Inter è forte da vincere lo scudetto?

«Per me se lo gioca con il Napoli e la Juve: poi solo il campo dirà chi è la squadra più forte».

L’ultima, Grigoris: meglio Vieri o Icardi?

«Attaccanti diversi, anzi molto diversi. Entrambi spietati nell’area piccola, due bomber a tutti gli effetti».