“Il futuro di Allegri? Chi vivrà, vedrà”. Sibillino, criptico, ma per nulla rassicurante. Tutt’altro. Le parole di Pavel Nedved alla vigilia di Roma-Juve dicono tanto, pur non dicendo all’apparenza nulla. Il vicepresidente bianconero resta abbottonato, ma lascia trasparire che la permanenza di Allegri al timone della Juve sia tutt’altro che scontata.

Il diretto interessato non l’ha presa bene: “Non so che cosa volesse dire, ma Nedved è stato bravo a buttarla lì, almeno ha dato altri spunti di cui parlare, in attesa che io veda il presidente”. L’incontro dovrebbe tenersi mercoledì, ormai è scontato il divorzio. Il motivo, tra gli altri, è uno: divergenze sulla composizione dell’organico.

Anche questo caso Nedved è stato chiaro: “Non vi aspettate grandi cose sul mercato, la rosa è fortissima e difficilmente migliorabile”. Allegri la pensa diversamente e si aspetta cambiamenti, novità, cessioni e volti nuovi. Insomma, una mezza rivoluzione. Allegri-Juve, siamo ai titoli di coda. Dopodiché sarà sprint su Pochettino.