Milan, frattura tra Mirabelli e Montella: “Non sono d’accordo”

“C’è un tempo per tutto”. E quello di Vincenzo Montella rischia seriamente di essere esaurito. Suonano quasi profetiche le parole del direttore sportivo rossonero Massimiliano Mirabelli pronunciate nel prepartita della gara tra Milan ed Aek Atene, terminata con il risultato di 0-0 e l’ennesima, scialba, prestazione di una squadra che in realtà ancora squadra non è”.

Crisi Milan, Montella continua ad accampare scuse

A fine gara si consuma anche lo strappo definitivo tra Montella e la sua dirigenza: “Non sono d’accordo con Mirabelli quando dice che con l’Inter non abbiamo giocato per 45 minuti, abbiamo fatto una scelta attendista perché sapevamo di non poter reggere 90 minuti all’attacco. Con la Roma abbiamo giocato 70 minuti meglio contro una squadra che ha fatto 25 punti più di noi l’anno scorso”. Sto facendo fare da un mio amico farmacista una pillola per addolcire le sconfitte”, chiosa Montella con una battuta inappropriata e fuori luogo.

 

Il dato certo è un altro, checché ne dica Montella. Il Milan è un’accozzaglia di buoni, in taluni casi ottimi, giocatori ma è lontano anni luce dall’essere squadra. L’errore di fondo è stato probabilmente caricare di eccessive aspettative giocatori come Bonucci, cambiando il progetto iniziale anche in funzione del suo ruolo. Montella ha sbagliato ed è giusto che paghi. Subito, senza perdere altro tempo.