Juventus' Dani Alves jubilates after scoring the goal during the Italy Cup final soccer match Juventus FC vs SS Lazio at the Olimpico stadium in Rome, Italy, 17 May 2017. ANSA/ANGELO CARCONI

JUVENTUS

NETO 6,5 salvato dal palo sulla velenosa conclusione di Keita, unica chance laziale nel primo tempo. Nella ripresa si distende bene su Felipe Anderson, schiaffeggia su Immobile evitando un gol fatto.

 

BARZAGLI 6 bodyguard di Dani Alves. Si fa sorprendere da Immobile, Neto ci mette una pezza.

 

BONUCCI 7 soffre tantissimo la rapidità di Keita in avvio di gara. Sigla il raddoppio con una proiezione offensiva delle sue.

 

CHIELLINI 6,5 suo il primo tentativo verso la porta biancoceleste. Raddoppia in marcatura su Keita per dare man forte a Bonucci. Qualche crepa nella ripresa.

 

DANI ALVES 7,5 al primo affondo va in porta. Si coordina e supera Strakosha con un piattone beffardo. Ridicolizza Lulic con un tunnel d’alta scuola.

 

RINCON 5,5 un pesce fuor d’acqua. Lento, impacciato palla al piede. Fuori luogo e fuori contesto.

 

MARCHISIO 6 senza Pjanic tocca a lui l’onere di impostare il gioco. Diligente pur senza incantare.

 

ALEX SANDRO 6,5 cross pennellato al bacio per l’inserimento di Dani Alves nella sua unica sortita offensiva.

 

DYBALA 6,5 impiega un po’ per entrare in partita, scalda le mani a Strakosha con due conclusioni dalla distanza. Galleggia tra le linee, al solito letale nelle ripartenze. Dal 78’ st LEMINA s.v.

 

MANDZUKIC 6 l’uomo bionico zoppica, sanguina ma si rialza sempre più forte di prima. Preziosissimo.

 

HIGUAIN 6 insolitamente sprecone, esalta in più d’una circostanza i riflessi di Strakosha e pecca di precisione.

 

ALL. ALLEGRI 7 entra a pieno titolo nella storia del calcio italiano. Anche l’Inter di Mourinho iniziò il suo Triplete sollevando la Coppa Italia. Cabala a parte, c’è da stare… Allegri anche se nella ripresa la Juve tira i remi in barca.

 

 

 

 

LAZIO

STRAKOSHA 7 attento in presa bassa su Chiellini, respinge a mani aperte la staffilata di Higuain. Non ha grosse responsabilità sul vantaggio bianconero, vola anche sul missile di Dybala. Tiene a galla i suoi con un doppio intervento su Dybala prima e Higuain poi. Prodigioso anche nel finale sul Pipita.

 

BASTOS 6 è il migliore del pacchetto arretrato ma tocca a lui abbandonare il campo. Dal 53’ FELIPE ANDERSON 6,5 impegna subito Neto con un velenoso diagonale, pennella un cross al bacio per Immobile. Poi la Juve gli prende le misure.

 

DE VRIJ 5 gioca d’anticipo su Higuain, si perde clamorosamente Bonucci nell’azione del raddoppio. Non si demoralizza, ma l’errore sul secondo gol bianconero è decisivo. Esce per infortunio. Dal 70’ st LUIS ALBERTO 6 pimpante, si piazza tra le linee e crea grossi grattacapi alla difesa bianconera.

 

WALLACE 6 tra i tre centrali è quello che si sgancia più spesso per dar man forte in fase di impostazione. Entra rude su Dybala, tiene botta.

 

BASTA 5 spinge poco e quando lo fa si ferma sulla trequarti. I suoi cross non fanno neanche il solletico alla difesa bianconera. Spreca come peggio non potrebbe un contropiede due contro due.

 

PAROLO s.v. stringe i denti e scende in campo malgrado un gionocchio malconcio. La sua partita praticamente neppure inizia. Dal 20’ pt RADU 5,5 schierato terzino, in copertura fa decisamente meno danni di Lulic. Non spinge però praticamente mai.

 

BIGLIA 6 da capitano è l’ultimo ad alzare bandiera bianca. S’immola su Higuain ed evita il 3-0.

 

MILINKOVIC SAVIC 6,5 demolisce Rincon sul piano fisico, aiuta Lulic in raddoppio su Dani Alves e fa partire con un delizioso esterno la prima azione pericolosa della Lazio. E’ ovunque, chiude in tackle su un contropiede di Dybala. In tutte i pericoli che i biancocelesti creano c’è il suo zampino.

 

LULIC 4 in ritardo su Dani Alves, lasciato colpevolmente libero. Serata da incubo.

 

KEITA 5,5 al primo affondo sfiora la rete dopo aver lasciato sul posto Bonucci. Poi s’eclissa dopo l’uno-due bianconero. Nella ripresa spara alle stelle con lo specchio della porta aperto.

 

IMMOBILE 5,5 non se le manda a dire con Rincon, per poco non accorcia le distanze con un colpo di testa in tuffo. Troppo poco.

 

ALL. INZAGHI 5 sbaglia a rischiare Parolo, brucia un cambio dopo venti minuti. Sottovaluta il momento di grazia di Dani Alves piazzandogli di fronte lo svagato Lulic. La reazione della ripresa è più frutto dell’orgoglio che di una precisa organizzazione tattica.