Juventus, Condò sulla sconfitta di Champions: “Bianconeri inadatti alla gara secca”

Una doccia gelata. La Juventus si lecca le ferite dopo la scoppola rimediata in Champions League con il Real Madrid. Una partita che ha riportato i bianconeri sulla terra. Perché a far male, più che il ko in sé, è stata la modalità con cui Bonucci e compagni si sono arresi. Deponendo le armi senza combattere nel secondo tempo. Si sprecano i dibattiti e le disquisizioni, dai bar sport alle autorevoli tribune calcistiche. E spunta una nuova tesi, singolare ma suffragata dai fatti. Quella di Paolo Condò, volto noto della Gazzetta dello Sport e di Sky Sport.

“Il problema della Juventus è nella gara secca in cui perde sempre. Giocare sui 180 minuti contro un avversario decisamente più forte consente di accentuare le strategie tattiche e limitare il gap tecnico. Nel 2015 la Juve sconfisse il Real Madrid in semifinale e poi perse col Barcellona nella gara secca. Nel 2017 ha battuto i catalani, perdendo contro le Merengues. Sarebbe stato meglio affrontare prima Cristiano Ronaldo e soci, a costo di uscire anticipatamente dalla competizione”, la tesi di Condò.

Su Dybala ed Higuain: “Il primo è ancora molto giovane, ha pagato lo scotto del noviziato ma avrà tempo e modo di rifarsi. Il Pipita si è dissolto, incapace di aiutare i compagni tenendo palla e facendoli respirare. Ha trent’anni, per lui le finali sono ormai un tabù. Ha perso un Mondiale, due coppe America e adesso una Champions”.