Ultime Hellas Verona: Toni lascia il ruolo da dirigente

Luca Toni, dopo aver annunciato l’addio all’Hellas Verona nelle scorse settimane, ha spiegato il motivo della sua scelta in conferenza stampa:

“Questi quattro anni sono stati stupendi. Qui io ho vissuto una seconda giovinezza. Quando sono arrivato mi sono dovuto rimboccare le maniche per regalare qualche soddisfazione a questa città. Oggi ringrazio i tifosi, la dirigenza e tutti quelli che hanno permesso questa bellissima esperienza. Non dimenticherà mai questa esperienza e l’ultima gara al Bentegodi”.

Verona News: l’attacco di Toni al direttore sportivo Fusco

“Non si può sempre piacere a tutti. Io sono una persona vera, potete capire la mia scelta. Non ci sono state questioni di soldi. Se c’è la voglia di continuare si va oltre il lato economico. Mi avevano proposto tre anni da dirigente dopo l’anno da capocannoniere, ma poi è arrivata la retrocessione. Ripartire non è facile. Ho accettato comunque di firmare un contratto per un solo anno per riportare il club in A, dove lo avevo lasciato. Quando le cose andavano male, Luca Toni non faceva bene.

La verità è che in questa stagione non ho mai voluto prendere una decisione. Anzi, studiavo e cercavo di capire. Il Presidente ha sempre ribadito di voler fare tutto da solo, delegando in parte Filippo Fusco, bravissimo direttore che però deve ancora dimostrare il suo valore in A. Fusco mi ha detto che decide tutto lui”.

Ultime Hellas: Toni voleva diventare come Rummenigge

“Ho un ottimo rapporto con il presidente, volevo essere come Rummenigge al Bayern. Ma Luca Toni doveva essere un valore aggiunto. Da qui, umilmente, dico grazie alla società e prendo un’altra strada”.