La CR7 mania ha contagiato l’Italia in primis, quindi il popolo bianconero. Cristiano Ronaldo alla Juve è stato però un affare importante, grosso, di estrema importanza un po’ per tutti. Anche per il campione portoghese, presentatosi alla porta principale con uno score da 311 reti siglate nelle ultime 292 partite di campionato.

Ecco: non è un novellino, non lo sarà certamente neanche in Italia. Dove tuttavia fatica a trovare la prima realizzazione personale, nonostante i 15 tiri in porta – record in tutti i maggiori campionati europei – e la naturale tendenza a dare del tu alla porta. Si farà, il ragazzo. Questo è certo. Ma con quali tempi? Dovessero allungarsi, la questione capocannoniere non diverrebbe così scontata.

A insidiare il trono di Ronaldo c’è poi sempre lui: Mauro Icardi. Il capitano dell’Inter ha giocato esattamente come la sua squadra: molle, distratto, non in linea con le aspettative. Icardi però è un giocatore di certezza: se ha un pallone giocabile, 9 volte su 10 finisce in porta. È questa la sua forza, il suo talento e il suo carisma: non sa sbagliare. E quando lo fa, è una chiara notizia. Anche per questo la sua esclusione momentanea dal tabellino dei marcatori è uno dei piccoli dispetti che la Serie A si è fatta nelle primissime battute: anche qui non c’è nessun allarme, solo un’amara constatazione. Per gli interisti.

Dunque, come andrà a finire? Bisogna ovviamente ricordare che la Serie A rappresenta un campionato diverso (per CR7, soprattutto) e comunque difficile: le difese si chiudono, pensano a non scoprirsi. Ed è questa la forza – con evidenti lati non troppo felici – di un torneo che ora riprova a riscoprire certe dinamiche e determinati fasti. Cristiano ancora a zero reti è il primo esempio di come non sarà semplice, e nient’affatto scontato, per la Juve arrivare all’obiettivo stagionale: campionato e Coppa Italia – sarebbero rispettivamente l’ottavo e la quarta di fila – non sono impossibili, ma vanno ugualmente sudati. Di sicuro, la qualità sopraffina della squadra bianconera non lascia spazio a interpretazioni differenti sulla griglia di partenza.

Dunque, se avete puntato su di loro al fantacalcio, cosa succede? Bisogna soltanto pazientare. Vedere di che pasta – e che pasta, davvero! – sono fatti e quando inizieranno concretamente a carburare. Sono certezze, non scommesse: ricordatevelo sempre. A proposito: un pensierino in ottica fine stagione, su CR7 capocannoniere (o anche Maurito), va assolutamente fatto. E va assolutamente letto come un piccolo investimento. Come sempre, sarà il campo a decretare il bomber di questa lunga, entusiasmante, stagione calcistica italiana