Caso Di Canio: Sky lo caccia, il Web si mobilita per difenderlo

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Caso Di Canio: Sky caccia l’opinionista ed il Web si indigna

L’ex calciatore della Lazio, ora opinionista e conduttore di alcuni programmi sul calcio internazionale, viene messo alla porta dal direttore esecutivo della piattaforma televisiva che afferma: “Abbiamo fatto un errore a prenderlo con noi. Ci scusiamo con tutti quelli a cui abbiamo urtato la sesibilità”.

Di Canio cacciato da Sky per un tatuaggio

Tutti conoscono il credo politico di Paolo di Canio, e fino ad oggi andava bene a tutti. Fino ad oggi, perchè quello che è accaduto ha dell’incredibile. A scatenare la bufera una foto sul web in cui l’ex calciatore, ora opinionista per Sky, si presenta con le braccia scoperte in cui si intravede un tatuaggio recante la scritta “DUX”. La bufera. Il vicepresidente di Sky, Raynaud, durante la presentazione delle novità della piattaforma televisiva ha voluto rilasciare una dichiarazione in merito alla situazione Di Canio:
“Siamo venuti a conoscenza di alcuni commenti, emozioni, sui solcial network riguardanti il tatuaggio sul braccio di un nostro talent, Paolo Di Canio”. Queste le parole prima dell’annuncio della cessata collaborazione: “Dopo aver parlato con l’interessato, nonostante la sua professionalità, abbiamo deciso di interrompere questa collaborazione”.

Il Web si è indignato. Il Tempo: “Aridatece Di Canio”

Intanto il mondo dei social e del Web non ha atteso di prendere una posizione su un caso del genere. Molti appassionati si sono schierati con l’ex attaccante di Lazio, Juventus e Milan. Di Canio è apprezzato da tutti come competente di calcio e molti si chiedono il perchè debba essere allontanato solo per un tatuaggio. Il Tempo ha fatto scritto un articolo polemico dal titolo “Aridatece Di Canio”. Dall’altra parte c’è poi chi ritiene giusto che, chi inneggia al fascismo non debba essere protagonista in TV. Sono già tanti i tifosi che hanno minacciato Sky di disdire il proprio abbonamento.

La cosa paradossale sta nel fatto che nonostante tutti fossero a conoscenza del credo politico dell’ex calciatore della Lazio, da ricordare il saluto fascita alla curva nord durante il derby vinto dai biancocelesti per 3-1 contro la Roma,ora, all’improvviso, a nessuno sta più bene e addirittura gli fa perdere il posto di lavoro.
Probabilmente si pecca un pò d’ipocrisia.