Lippi al veleno: durissime dichiarazioni contro i vertici del calcio italiano

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Lippi al veleno: durissime dichiarazioni contro i vertici del calcio italiano

“Prima mi hanno fatto lavorare per due mesi per la Nazionale, poi il giorno prima della presentazione di Giampiero Ventura si sono ricordati di aver modificato un anno e mezzo fa una norma nello statuto della FIGC che impedisce ai procuratori di svolgere la propria professione se hanno un parente in federazione. Roba da fuori di testa”. Ci va giù pesantissimo Marcello Lippi, ai microfoni de “La Domenica Sportiva” su Rai2.

L’ex commissario tecnico azzurro ha voluto far chiarezza sul mancato ritorno in Nazionale nel nuovo ruolo di direttore tecnico. Ruolo cui Marcello Lippi ha dovuto rinunciare in quanto giudicato incompatibile con la professione del figlio Davide, da anni procuratore ed intermediario sportivo, ex GEA ora a capo della Reset Group. A mettere la pietra tombale sulla vicenda il parere espresso dalla sezione consultiva della Corte federale d’appello a cui Tavecchio s’era rivolto per un parere tecnico sulla questione. “Ho avuto diversi incontri con altri papabili ct, tra cui anche Vincenzo Montella. Il giorno prima della presentazione di Ventura mi hanno fatto fuori. Questo nonostante avessi già discusso a lungo di progetti con presidente e direttore generale della FIGC. Davvero incredibile“. Per Lippi si profila un ritorno in panchina da allenatore nel massimo campionato cinese.