Crisi Inter – Se non raggiunge la Champions è un disastro, pronto il Piano B

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E’ un momentaccio per l’Inter di Tohir e Mancini. La squadra nerazzurra nelle ultime 2 mesi è scivolata dalla prima alla 5a posizione. Prima di Natale i nerazzurri erano a +6 sulla Juventus ora sono a -12. Un crollo inspiegabile nei risultati ma anche visibilmente nel gioco. Mancini sembra essere in confusione totale. Dopo aver impostato la squadra con il solo Icardi davanti e tanti trequartisti a supportarlo ha cambiato di nuovo. Ora si gioca con 3 attaccanti di ruolo e un centrocampo più muscolare.

Ieri Erik Tohir era in tribuna, per il presidente indonesiano si trattava della prima trasferta. Il presidente è apparso visibilmente deluso e preoccupato per il futuro prossimo. La società ha fatto quest’anno un investimento importante in termini di giocatori sicura di poter raggiungere almeno l’obbiettivo terzo posto. Ora che tale obbiettivo si allontana si guarda al futuro con molta preoccupazione.

Secondo un recente studio della Gazzetta dello Sport il debito nerazzurro ad oggi è stimabile in circa 417 milioni di euro, che se rapportati al fatturato di 200 milioni (dato del 2014-2015) appare una cifra mostruosa. Ecco perchè ora la priorità nerazzurra è quella di cercare nuovi investitori in Cina. L’idea di Thohir è quella di cedere gradualmente al nuovo partner pacchetti di azioni e anche poteri di gestione. Quindi rappresentanza nel Cda anche maggiore rispetto a quanto spetterebbe in base alle quote azionarie. Tohir quindi cerca un partner gestionale piuttosto che finanziario.

Se non dovesse arrivare il terzo posto però, bisognerà inevitabilmente adottare una politica diversa, che prevede 4 punti:

  • Piano vittorie a lungo termine: Non si punterà a vincere subito ma si fisseranno obbiettivi per una crescita graduale
  • Basta investimenti onerosi: Si punterà a prendere soprattutto giovani e giocatori a parametro zero
  • Piano cessioni importante: Saranno ceduti i giocatori che hanno più mercato, tra cui Murillo, Icardi, Kondogbia.
  • Cambio guida tecnica: Via Mancini, al suo posto allenatore che sappia lavorare con i giovani