Caso Bonucci – Conte lo convoca, la Juve non lo lascia partire

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Continuano gli attriti tra la Juventus ed Antonio Conte. L’ex allenatore bianconero, attuale CT della nazionale italiana ha diramato oggi le pre convocazioni per lo stage della nazionale in vista degli Europei.

Il CT tra i vari giocatori ha convocato anche Leonardo Bonucci, difensore della Juventus. Bonucci, squalificato in Coppa Italia, non prenderà parte alla sfida contro il Milan. La dirigenza bianconera ha però negato a Bonucci di rispondere alla convocazione. Allegri vuole portare tutti a Roma e Bonucci, autentico leader dello spogliatoio juventino, è fondamentale anche se non gioca.

La Juve non ha ancora preso una posizione ufficiale, ma secondo TuttoSport lo farà a breve.

Che il raporto tra la Juve e Conte si fosse deteriorato lo si era capito anche nel pomeriggio, quando Conte, assolto dal Tribunale di Cremona per il calcioscommesse, ha rilasciato le sue dichiarazioni a caldo. Nel messaggio di ringraziamenti, a chi gli è stato vicino, ha omesso di citare la sua vecchia società. 

Ecco il messaggio di Antonio Conte

“Quattro anni fa, con la perquisizione avvenuta nella mia abitazione alle cinque del mattino iniziava un periodo da incubo che a tratti mi è sembrato non potesse mai finire. Chi mi è stato vicino e mi conosce, sa quanto io abbia sofferto alla sola idea che si potesse accostare il mio nome alla vergogna del calcioscommesse.  Oggi finalmente si mette la parola fine a questa brutta storia.  Ringrazio la mia famiglia e tutti quelli che, e sono tantissimi, non hanno mai neppure per un momento creduto alle parole di chi aveva fatto dell’inganno il proprio stile di vita. Come ho sempre detto anche a chi era chiamato a giudicarmi, sono un uomo di sport e non conosco altro modo di arrivare al successo se non attraverso il sacrificio e la totale dedizione. E’ stata un’esperienza terribile che ho affrontato a testa alta. Lo dimostra il percorso che ho deciso di intraprendere all’interno del processo, senza cercare comode scappatoie come ho sempre fatto nella vita e nello sport. A tutti coloro che non hanno mai dubitato della mia lealtà, voglio esprimere la mia gratitudine, e rassicurare che da questa prova ne è uscita una persona più forte e ancora più motivata.” 

Non escludiamo che la dirigenza juventina se la sia legata al dito.