Di Canio-Sky, la dura replica dell’ex calciatore: “Ipocrisia che mi indigna”

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Paolo Di Canio risponde a Sky dopo la sospensione: “Ipocrisia che mi indigna”

Ha atteso per settimane un chiarimento, un contatto, un passo indietro da parte dell’azienda che lo aveva ingiustamente sospeso. Ma niente. Sky resta ferma sulle proprie posizioni: impensabile un rientro nel palinsesto di Paolo Di Canio dopo la sospensione per la ben nota faccenda del tatuaggio con la scritta “Dux”.

L’ex attaccante della Lazio rompe il muro di silenzio ed esce allo scoperto. Con lucidità e fermezza, guadagnandosi la trasversale solidarietà anche dell’ex avversario (non solo in campo) Cristiano Lucarelli che definisce una “paraculata” la scelta del network di sospenderlo: “Non posso più rimanere in silenzio – esordisce in una lunga nota stampa – Mi indigna l’ipocrisia di chi ancora finge di scoprire soltanto ora il mio modo di essere e certe mie idee, note da sempre. È stata una banale svista da parte di chi ha pubblicato per conto di Sky una mia foto, senza notare che la stessa mi mostrava con il bicipite scoperto e con quel tatuaggio visibile. Una semplice disattenzione, certamente a me non imputabile e che comunque non giustificherebbe il mio allontanamento”.

Prima la sua versione sull’accaduto, poi l’attacco ai vertici dell’azienda: “Ho atteso fino ad oggi che l’azienda si rendesse disponibile a chiarire assieme a me i contorni, semplicissimi, dello spiacevole inconveniente, così che potessi riprendere il mio lavoro, come ritengo che fosse sacrosanto, ma niente”.